martedì 26 giugno 2007

DAIS Senza Pause in un Battello Immobile: il Teorema Del Sogno



Questo post è scritto per non lasciare, a quanti passano e sono passati o passeranno, un punto di domanda. Sentivo di dedicare comunque un ringraziamento e un saluto a chi ci ha seguito e a chi ci ha conosciuto, ma semplicemente anche per tutti coloro che sono voluti rimanere anonimi e che più ci hanno reso felici allo stesso modo.
L'incipit è ben chiaro.
Tipico di quello che t'introduce nella storia di un cerchio che si chiude. E proprio di quelle che si dice non abbiano fine.
Il titolo è un pò il riassunto dei nostri lavori, di questi due anni passati a racconatare la vita con le immagini e gli stroyboards, le emozioni con tagli e montaggi, le sensazioni con dissolvenze e sfmutare. A ciò che sognavamo ed è diventato realtà, a quello a cui progettavamo e che probabilmente resterà soltanto ricordo.
Buffo chel'ultimo lavoro sia stato proprio Battello Immobile, condizione di stasi e senza spazio nè tempo.
Non mi è mai piaciuto "lavarmi le mani", far finta che nulla sia stato o attribuire a posteriori un significato diverso alle cose, qualsiasi cosa mi sia successa e men che meno lo farò con questa. Scegliamo sempre, di buttare tutto o di salvare ciò che riteniamo sia tale.
Facile, non esiste.
A volte siamo solo convinti che sia meglio sostituire le cose per non dipendere più da esse perchè ce ne siamo nutrite troppe, senza nutrirci per prima di noi stessi. Alcune cose rendono uniche tutte le altre, quando le perdi devi solo accontertarti di guardarle alla finestra.
Senza sfociare nel patetico doppiaeSSe lascia l'infinito, per quanto tempo non è dato saperlo o forse non esisterà un limite a questo, per tornare nel semplice Mondo.
Perchè si sappia che è stato un gran bel film, che siamo arrivati sul podio più alto e abbiamo conosciuto sconfitte per imparare a rialzarci.
Perchè si sappia che ciò, è stato vissuto.


Grazie a tutti.


francesco

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche i bei film prima o poi giungono alla fine.
Ma è tipico del cinema dare un seguito alle pellicole di successo.
Spero ci ripenserete, ragazzi.
Ma, intanto, applausi.

Libertad ha detto...

Ero titubante riguardo il commentare tutto ciò...ma non lo farò in maniera invadente, solo: mi dispiace davvero tanto! Vi saluto con un lungo...infinito...minuto di silenzio.......................................................................................................................................................................

Anonimo ha detto...

e insomma ora che sono tornata...questo sì che è un colpo basso!

ma va bene così, un bel film finisce dopo 120 minuti, le storie intense si raccontano lasciando tracce, ché altrimentano diventano dei documentari.

un abbraccio
D.